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Zeppole salate al miele

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    ZEPPOLE SALATE AL MIELE

    La zeppola è una tipicità molto stuzzicante. Realizzata con un impasto salato a cui si da la forma di ciambella, viene fritta e cosparsa quando è ancora calda con il miele di castagno, sulla o zagara, a seconda del gusto che si preferisce.

    Ingredienti:

    500 gr. farina di grano tenero

    500 gr. di grano duro

    1 lievito di birra a cubetto

    1 cucchiaio di sale

    Acqua tiepida

    Miele q.b.

    Procedimento:
    In una bull setacciare la farina, aggiungere il sale e il lievito di birra sciolto in un po d’acqua.

    Impastare aggiungendo acqua tiepida, fino ad ottenere un panetto particolarmente morbido e liscio

    Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciar lievitare in luogo caldo e asciutto. ( Il tempo della lievitazione varia a seconda della temperatura esterna: normalmente un’ora e mezza ).

    Quando l’impasto sarà ben lievitato, mettere sul fuoco una padella antiaderente con abbondante olio per friggere. Nel frattempo, oleare bene le mani , staccare dei piccoli pezzi di pasta e allargarli sino a formare un buco centrale. Immergere subito le zeppole, una ad una, nell’ olio bollente e cuocere uniformemente a fuoco medio fino alla perfetta doratura.

    Adagiare le zeppole su carta assorbente; cospargerle ben calde di abbondante miele e servire.

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    Renato Sorrentino

    Renato Sorrentino nasce a Catanzaro il 03/11/1970; vive ad Amaroni.

    La passione è il leit motiv della sua vita professionale.

    Si diploma all’ Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Soverato ma già all’età di 15 anni inizia il suo percorso lavorativo.

    Lavora in Calabria, Valle d’ Aosta, Lombardia alternando le stagioni estive a quelle invernali in ristoranti e strutture alberghiere a 4 stelle.

    Nel 1992 presta la sua opera professionale c/o il ristorante dell’ Hotel “ Sheraton” di Roma.

    Dopo essere rientrato in Calabria, nel 1999 riparte alla volta della capitale dove per 7 anni assume il ruolo di Chef presso il Ristorante “ Furore”, ubicato in una delle vie più antiche e suggestive di Roma: Via Giulia.

    Durante questo periodo collabora con il Vaticano diventando responsabile della banchettistica dell’ Accademia delle Scienze – Casina Pio IV-, riscuotendo enormi successi, tanto da essere ricevuto per ben due volte in udienza da Giovanni Paolo II.

    Rientrato in Calabria mette la maturata esperienza al servizio del Ristorante “ Lido di Squillace”, dove collabora tutt’ora.

    E’ socio della Federazione Provinciale Cuochi di Catanzaro.

    Ha partecipato a numerosi concorsi gastronomici :

    - nel 1989 è medaglia di bronzo nella gara a squadre ai campionati italiani di cucina regionale che si sono tenuti a Erba (Como);

    - nel 1994 ottiene il primo posto partecipando ai campionati regionali di cucina, coniugando il pesce alle verdure;

    - nel 1995 ottiene il secondo posto, sempre ai campionati regionali di cucina, con abbinamenti di portate e vino.

    Durante il suo periodo lavorativo a Roma, viene prescelto per rappresentare la Regione Calabria a Bruxelles, quale esperto della rivisitazione della cucina mediterranea attraverso la riscoperta del bergamotto. Grazie al successo dei piatti elaborati, viene premiato dall’ allora presidente della Regione, on. Giuseppe Chiaravalloti, presso il Jolly Hotel ( Grand-Hotel du Sablon).

    Sempre durante il periodo romano, viene premiato dall’ Associazione “ Brutium” – Calabresi a Roma- quale chef emergente, presso l’ Hotel Parco dei Principi.

    Nel 2010, insieme ad altri colleghi e amici, rappresenta la provincia di Catanzaro a Des Moine, capitale dello stato americano dell’ Iowa, tenendo una serie di corsi di cucina tipica regionale.

    Nel marzo 2011, su invito del Comitato per il Gemellaggio “ Amici di Amaroni” di Risch-Rotkreuz ( Svizzera), tiene un corso di 5 giorni sulla cucina Mediterranea. Il corso, rivolto prevalentemente a cittadini elvetici amanti della buona cucina Italiana, ha riscosso un enorme successo al punto che sarà ripetuto anche quest’anno.

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