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Tonnarelli

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    TONNARELLI

    Tonnarelli con coda di rospo e zafferano al miele di sulla


    Ingredienti per 4 persone

    Per i tonnarelli:

    300 gr. farina 00

    100 gr. farina di semola

    2 uova

    Sale e acqua q.b.

    Per il sugo:

    300 gr. coda di rospo

    4 capperi

    1 spicchio d’aglio

    1 bicchiere di vino bianco secco

    2 rametti di prezzemolo

    50 gr. pecorino grattugiato Monteporo

    4 pistilli di zafferano di San Giorgio Morgeto

    2 pomodori di Belmonte

    50 gr. miele di sulla

    Olio d’oliva q.b.

    Procedimento

    Preparare un impasto con farina, uova, sale e acqua. Impestare fino a formare una sfera liscia e omogenea. Lasciar riposare l’impasto per circa mezz’ora in un panno umido e in luogo fresco.

    In una padella rosolare la coda di rospo tagliata a dadini, i capperi e l’aglio. Sfumare con il vino bianco e far evaporare; unire i pomodori tagliati a cubetti , aggiungere 3 mestoli d’acqua e far cuocere per circa 10 minuti. Unire i pistilli di zafferano e ultimare la cottura aggiungendo un pizzico di sale.

    Stendere l’impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di circa 2 mm.; avvolgerla su se stessa a mo di rotolo appiattito. Posizionare la sfoglia così ottenuta su un tagliere e tagliare orizzontalmente la pasta ricavandone tonnarelli di circa 2 mm. di spessore.

    Lessare i tonnarelli in abbondante acqua salata; una volta cotti unirli al sugo, mantecare con pecorino, prezzemolo tritato. Servire con il miele a filo

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    Renato Sorrentino

    Renato Sorrentino nasce a Catanzaro il 03/11/1970; vive ad Amaroni.

    La passione è il leit motiv della sua vita professionale.

    Si diploma all’ Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Soverato ma già all’età di 15 anni inizia il suo percorso lavorativo.

    Lavora in Calabria, Valle d’ Aosta, Lombardia alternando le stagioni estive a quelle invernali in ristoranti e strutture alberghiere a 4 stelle.

    Nel 1992 presta la sua opera professionale c/o il ristorante dell’ Hotel “ Sheraton” di Roma.

    Dopo essere rientrato in Calabria, nel 1999 riparte alla volta della capitale dove per 7 anni assume il ruolo di Chef presso il Ristorante “ Furore”, ubicato in una delle vie più antiche e suggestive di Roma: Via Giulia.

    Durante questo periodo collabora con il Vaticano diventando responsabile della banchettistica dell’ Accademia delle Scienze – Casina Pio IV-, riscuotendo enormi successi, tanto da essere ricevuto per ben due volte in udienza da Giovanni Paolo II.

    Rientrato in Calabria mette la maturata esperienza al servizio del Ristorante “ Lido di Squillace”, dove collabora tutt’ora.

    E’ socio della Federazione Provinciale Cuochi di Catanzaro.

    Ha partecipato a numerosi concorsi gastronomici :

    - nel 1989 è medaglia di bronzo nella gara a squadre ai campionati italiani di cucina regionale che si sono tenuti a Erba (Como);

    - nel 1994 ottiene il primo posto partecipando ai campionati regionali di cucina, coniugando il pesce alle verdure;

    - nel 1995 ottiene il secondo posto, sempre ai campionati regionali di cucina, con abbinamenti di portate e vino.

    Durante il suo periodo lavorativo a Roma, viene prescelto per rappresentare la Regione Calabria a Bruxelles, quale esperto della rivisitazione della cucina mediterranea attraverso la riscoperta del bergamotto. Grazie al successo dei piatti elaborati, viene premiato dall’ allora presidente della Regione, on. Giuseppe Chiaravalloti, presso il Jolly Hotel ( Grand-Hotel du Sablon).

    Sempre durante il periodo romano, viene premiato dall’ Associazione “ Brutium” – Calabresi a Roma- quale chef emergente, presso l’ Hotel Parco dei Principi.

    Nel 2010, insieme ad altri colleghi e amici, rappresenta la provincia di Catanzaro a Des Moine, capitale dello stato americano dell’ Iowa, tenendo una serie di corsi di cucina tipica regionale.

    Nel marzo 2011, su invito del Comitato per il Gemellaggio “ Amici di Amaroni” di Risch-Rotkreuz ( Svizzera), tiene un corso di 5 giorni sulla cucina Mediterranea. Il corso, rivolto prevalentemente a cittadini elvetici amanti della buona cucina Italiana, ha riscosso un enorme successo al punto che sarà ripetuto anche quest’anno.

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